Il futuro è verde

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In tanti ci credono, in un futuro vicino (entro vent’anni) in cui le energie rinnovabili potranno produrre metà del nostro fabbisogno di energia elettrica.

Eolico, fotovoltaico, idroelettrico e gas naturale sono alcune delle fonti piu’ utilizzate e con migliori rendimenti oggi.

E così, mentre l’amministrazione Trump parla di un utilizzo massiccio delle fonti fossili, in maniera totalmente anacronistica, le grandi aziende disinvestono asset importanti legati all’oil per investire in energie rinnovabili.

Purtroppo l’Italia non si sta dimostrando al passo con altri paesi Europei e non. In particolare l’assenza di una politica comune a tutte le Regioni per quanto riguarda l’iter autorizzativo complica la creazione di nuovi parchi eolici a favore di paesi più veloci e più preparati.

L’eolico, rispetto al solare, è proprio quello che ha fatto il passo più lungo in termini di evoluzione tecnologica e in particolare di efficienza degli impianti. Oggi si è in grado di raggiungere un elevato rapporto tra energia prodotta e superficie utilizzata, con un netto abbassamento dei costi e miglioramento dell’efficienza.

La sfida dell’innovazione è la più importante. Innovazione negli impianti, nelle tecnologie per la manutenzione, nei costi produttivi.

Una buona notizia? Un’isoletta greca – Tilos, situata tra Kos e  Rodi – sarà la prima isola autosufficiente e totalmente green. Nel corso dell’anno si staccherà dalla rete e vivrà esclusivamente di energia prodotta da fonti rinnovabili.

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