I Fondi di Investimento in pillole. Secondo articolo.

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Pro e contro dei Fondi di Investimento

Un fondo Istituzionale che entra come di socio investitore in azienda lo fa in qualità di socio strategico, che partecipa alle scelte strategiche aziendali, desidera un colloquio aperto e leale con l’imprenditore, il quale per altro conserva la totale autonomia operativa nella gestione dell’azienda.

In cambio, un Fondo è in grado di offrire non solo capitale ma competenze professionali strategiche, finanziarie, di marketing, di organizzazione e manageriali, oltre alla sua rete di contatti, in ambito non solo finanziario e internazionale.

Non solo. La potenza di un Fondo può consentire ad esempio di perseguire con facilità una strategia di crescita attraverso acquisizioni, fusioni, concentrazioni, joint venture e altri strumenti similari.

Inoltre, può fungere da facilitatore per liquidare altri soci che desiderino uscire, acquisendo ulteriori quote senza utilizzare il patrimonio dell’azienda. E ancora è innegabile un netto miglioramento di immagine nei confronti di banche e mercato finanziario, così come di fornitori e clienti, il che si lega alla capacità di attirare management capace.

D’altro canto l’impresa deve essere disposta ad apportare qualche cambiamento interno, ancora piu’ marcato nel caso di imprese a carattere famigliare.

Innanzitutto bisognerà separare il patrimonio familiare da quello aziendale, provvedere alla revisione del bilancio, introdurre sistemi di budgeting e controllo di gestione, predisporre relazioni periodiche sull’andamento di impresa. Insomma, lavorare in modo strutturato e procedurizzato.

Nel prossimo articolo parleremo delle differenze rispetto al finanziamento tradizionale

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