Capitali coraggiosi DI MARCO BARLASSINA

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Un marketplace avvicina gli investitori istituzionali alle aziende che vogliono crescere
È l’idea, tutta italiana, alla base del neonato 2meet2biz.com

Il Fintech sale di livello. Dai molti progetti già esistenti rivolti al grande pubblico ora si eleva a un’iniziativa dedicata ai soli operatori professionali e alle aziende.
Un passo che ha per protagonista un gruppo di manager italiani, in particolare milanesi, convinti che servisse un marketplace digitale in grado di facilitare l’incontro tra investitori e aziende e tra aziende fra di loro, per il reperimento di capitali e per operazioni di M&A.
È nato così 2meet2biz.com, una piattaforma che si rivolge ad aziende di tutte le dimensioni (pmi, grandi aziende e startup) e agli investitori (business angel, fondi di private equity e venture capital, family office, piattaforme di crowdfunding, incubatori, acceleratori e sgr.)
A raccontarci il funzionamento e le potenzialità di questa nuova realtà è Mario Basilico, co-founder e responsabile relazioni con gli investitori.

Come è nata l’idea di 2meet2biz?
Ho lavorato per anni nel settore dell’M&A e mi sono reso conto di come la parte che richiede un maggiore investimento in termini di tempo e risorse è proprio quella iniziale, di scouting. 2meet2biz nasce proprio con questa idea: il costo legato all’attività di scouting viene abbattuto grazie alla digitalizzazione di tutta la procedura. Domanda e offerta si incontrano direttamente sulla piattaforma, consentendo anche una
riduzione di costi per il cliente. Il nostro scopo è quello di facilitare l’incontro tra possibili partner di business, da un lato favorendo l’accesso delle aziende ai capitali – come alternativa all’indebitamento bancario, e dall’altro consentendo agli investitori di diversificare il proprio portafoglio, investendo nell’economia reale.

Come funziona la piattaforma?
In pratica, sia l’investitore sia l’azienda devono iscriversi e pubblicare gratuitamente il proprio progetto, rispondendo a queste domande: chi sono, chi voglio incontrare, per quale business e per quale progetto
specifico, per esempio, la vendita o l’acquisto di una azienda, l’internazionalizzazione, la gestione del passaggio generazionale, solo per citarne alcuni. A quel punto la piattaforma esegue in automatico i matching fra i soggetti, in base ai principali criteri di ricerca.
Se il matching individuato è di interesse per entrambi si procede con la trattativa, che, altra novità interessante, si tiene nella sua fase iniziale sulla piattaforma, grazie a un sistema di video conference. Questo
consente di cominciare a conoscersi e scambiarsi documentazione in modo sicuro, protetto, ma senza costi di spostamento.

Quali servizi offrite?
Il servizio principale è appunto il deal matching. Offriamo però anche tutti i servizi a corollario, consulenze
legali, contrattualistica, stesura di business plan. Si tratta insomma di tutte le attività che consentono a un deal di arrivare al closing. Per poter mantenere però la nostra indipendenza non offriamo questi servizi direttamente, bensì attraverso la nostra rete di advisor, presenti sul territorio italiano.

Quali sono i punti di forza?
Innanzitutto l’indipendenza, che ci consente di non sposare né il lato buy né il lato sell, la semplicità e l’immediatezza di utilizzo, il risparmio di tempo e costi, la privacy, garantita su tutti i dati pubblicati e, non ultima, la competenza del team di professionisti e advisor, che affiancano i clienti e li supportano nella trattativa.

Individuare progetti interessanti da parte di un investitore potrebbe apparire non così difficile. Allora, perché gli investitori dovrebbero scegliere di utilizzare 2meet2biz?
Innanzitutto, comincerei col dire perché a oggi non costa nulla e sarà così per tutto il 2018 . Infatti, abbiamo sospeso come iniziativa commerciale la fee di matching, normalmente versata sia lato azienda sia lato investitore come una tantum per sedersi al tavolo della trattativa. Inoltre, la fee di closing, la nostra success fee dovuta in caso di closing, viene pagata solo dall’azienda che ha ottenuto l’investimento. Esclusivamente in caso di exit strategy, quindi, un investitore che desidera rivendere la sua partecipazione in un’azienda ad
altro soggetto, si trova a pagare, ma a fronte di un guadagno certo, realizzato. Inoltre, se è pur vero che gli investitori sono sommersi di progetti e proposte, è altrettanto verosimile che lo screening dei progetti richiede loro molto tempo. Invece con 2meet2biz l’investitore preseleziona strategia di investimento, settori di interesse, fatturato e altre variabili di dettaglio. Su queste basi la piattaforma propone solo progetti in target
effettuando un pre-screening. Quindi, l’investitore potrà usufruire di un servizio gratuito ed efficiente.

A che punto è la piattaforma?
Dopo una prima fase di revisione, iniziata a metà ottobre e terminata a fine anno, siamo ufficialmente operativi da gennaio e abbiamo recentemente raggiunto i 100 progetti on line.
A brevissimo pubblicheremo la versione inglese, e inizieremo una fase push di proposta ai nostri clienti dei deal più interessanti.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2018?
Il nostro target per quest’anno è da un lato migliorare la copertura sul mercato locale, e dall’altro l’apertura
di sedi estere, in Europa, Far East ed Emirati, per ampliare i confini delle opportunità di business proposte
agli utenti.

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