Fondi e business angel puntano all’Europa

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Il mercato europeo diventa sempre piu’ attrattivo per gli investitori. Riprova ne sono due avvenimenti recenti.

Un nuovo Fondo di venture capital di 60 milioni, fondato dai partner Ivan Farneti e Niccolò Manzoni, sarà presto attivo in tutta Europa, ma il suo focus saranno Francia e Italia. L’interesse specifico in questo caso sono i settori food e agritech, interessante la partecipazione di Fondo Italiano di investimento e Fondo Europeo di investimento. Ma non solo, vi partecipano diversi family Office internazionali. L’interesse è verso un settore di grande attualità, con un preciso focus in quelle imprese innovative che sapranno dare una risposta alle sfide legate alla produzione di cibo piu’ sano e salutare, all’efficientamento delle filiere, alla nutrizione personalizzata, alle proteine alternative sostenibili. Insomma, alla tecnologia al servizio delle necessità primarie dell’individuo.

Secondo avvenimento, dati confortanti di Eban (european business angels network) sui business angel attivi in Europa- circa 300 mila soggetti -  che hanno investito 6,7 miliardi di euro nel 2016. Nel 2017 40 business angel si sono fatti notare per numerosità e volumi delle operazioni.

Insomma, una professione che sta montando agli onori della cronaca, grazie alla capacità di questi imprenditori, manager, professionisti della finanza che decidono di aiutare con il proprio denaro giovani startupper che hanno un’idea imprenditoriale ma pochi fondi per svilupparla.

I settori di maggiore focus per i business angel sono il fintech, il biotech e il medtech, cioè la tecnologia applicata a settori tradizionali. Seguono il settore Ict e l’healthcare.

Soggetti diversi e diverse strategia, ma l’obiettivo è condiviso: supportare le aziende meritevoli nel loro processo di sviluppo.

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