Aggregare innovazione: diversi modi, un unico obiettivo

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Difficile è la scelta tra comprare innovazione – generalmente attraverso l’acquisizione di startup emergenti con potenziale di sviluppo – e realizzarla in casa.

Generalmente questi due approcci convivono nelle grandi aziende, che investono importanti cifre nella ricerca e sviluppo ma non rinunciano a fare scouting sul mercato, soprattutto laddove questo consenta di inserire una nuova linea di servizi o prodotti da integrare velocemente con la propria.

Non solo. Talvolta le grandi aziende si alleano con incubatori o centri di ricerca, creando delle partnership di elevato profilo, totalmente focalizzate sull’innovazione e sul suo sviluppo.

Vi presentiamo 4 casi interessanti, che ci raccontano in modo diverso come oggi le aziende si pongono nei confronti dell’innovazione e del know-how di outsider.

Moleskine: è iniziata nel mese di luglio 2017 la loro iniziativa in collaborazione con l’incubatore Digital Magics. Cercavano progetti spiccatamente innovativi che riguardassero i loro prodotti. Le tre vincitrici, Edo Agenda, Kollema, Interwine, sono entrate nel programma di 6 mesi di incubazione con Digital Magics e Moleskine, per lo sviluppo del prodotto e il relativo go to market.

Open F@b Call4ideas: collaborazione tra BNP Paribs Cardif e la piattaforma InsuranceUp.it, dedicata all’innovazione digitale nel modo assicurativo. Si cercavano idee e proposte innovative per il settore assicurativo: prevenzione, sicurezza e benessere. I vincitori - Niramai, AliveCor e InSensus - si sono distinte per l’alto contenuto tecnologico, la creatività e la capacità di dare vita a soluzioni concrete e accessibili. Hanno iniziato un processo di affiancamento da parte del team R&D di BP Pribas Cardif per lo sviluppo del progetto.

Ferrero sbarca negli USA: l’azienda italiana leader nel settore dolciario ha inaugurato a settembre un centro di ricerca e innovazione nel campo di ricerca Universitario di Cornell a Roosvelt Island. Si tratta di un progetto che guarda lontano, il cui obiettivo è quello di sviluppare ricerche e tecnologie in grado di trasformare il business dell’azienda, cominciando proprio dalla produzione. E pare che Ferrero sia intenzionata ad assumere nel proprio team i laureati dell’Università di Cornell.

Intesa San Paolo: attraverso il proprio venture capital ha investito nella società Iwoca, una startup britannica specializzata nell’offrire servizi finanziari a PMI che commerciano in Gran Bretagna, Polonia, Spagna e Germania. Questo consentirà all’Istituto di Credito di coprire segmenti nuovi di mercato.

Le aziende stanno cercando nuove forme e modalità per tenere viva e sfruttare la nuova imprenditorialità che da qualche anno si affaccia con sempre piu’ forza sul mercato mondiale. Si tratta di un’opportunità che bisogna assolutamente cogliere, in tutti i modi possibili.

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