Start-Up e Finanziamenti

Blog Single

E chi l’ha detto che per far decollare una start-up bastano i soldi?

Chissà perché tutti i neo-imprenditori – o quasi – si pongono come primo problema proprio quello economico. Ci si affanna a trovare finanziamenti per poter far partire la propria attività, senza aver pensato a cosa serve davvero, oltre al capitale. E così si pensa che il proprio fallimento sia dovuto proprio all’assenza di investimenti adeguati, senza rendersi conto che il primo motivo di fallimento di una neo azienda è la mancanza di una buona idea.
E allora, cosa serve per mettere in piedi una start-up, magari innovativa, e portarla a dare utili?

  • LA BUONA IDEA: l’innovazione premia, in tutti i settori e in tutti i paesi. Innovazione di prodotto e servizio o innovazione di processo. O vi inventate qualcosa di nuovo o sarà dura arrivare in un mercato così competitivo.
  • IL PIANO D’AZIENDA: scrivere, scrivere, scrivere. Scrivete in un piano d’azienda tutte le vostre idee: cosa intendete realizzare e come, con quali strumenti volete promuoverle, cosa vi serve per farlo – non solo come risorse finanziarie – e cosa vi aspettate in termini economici, ossia un piano economico-finanziario.
  • LE RISORSE: competenze specifiche – che potete trovare in collaboratori oppure in consulenze spot- risorse tecniche – sede, macchinari, software, hardware, etc..- partnership – da intessere nel tempo – e naturalmente risorse finanziarie – ipotizzando anche quali e come ottenerle.
  • CONCRETEZZA: l’idea può esserti venuta anche mentre osservavi un tramonto, ma ora bisogna essere concreti e realistici. Ciò significa anche valutare seriamente il supporto da parte di realtà esterne, incubatori o acceleratori ad esempio, o consulenti per il reperimento delle risorse finanziarie. L’aiuto giusto può essere determinante nell’individuare le realtà che potranno sopravvivere tra tutte quelle che sono nate.
  • FONTI FINANZIARIE: le possibilità sono diverse:
    • crowdfunding, sappiate però che per attirare l’attenzione e le risorse dei piccoli investitori occorre che l’idea sia di “facile” comprensione, ossia riguardante un prodotto o servizio alla portata di tutti. Un tipo particolare di valvola che può rivoluzionare il mercato di produzione di una specifica macchina utensile sarà di difficile comprensione ai non addetti al lavoro.
    • Prestito bancario: oggi si apre una nuova opportunità per le start-up innovative – iscritte cioè alla specifica sezione del registro imprese della Camera di Commercio: Banca Depositi e Prestiti garantisce i prestiti bancari per l’80% dell’ammontare. Non sono richieste garanzie ulteriori, ma qualche requisito economico è sicuramente ben accetto.
    • Finanziamenti regionali/europei: quelli a fondo perduto sono rari, generalmente si parla di forme di restituzione agevolata del prestito, per il quale è richiesta qualche volta una garanzia. Avventurarsi da soli non è consigliato, affidatevi a una società seria.
    • Finanziamenti privati: in questo caso gli ostali sono duplici: da un lato la difficoltà a raggiungere i possibili interessati, dall’altro la capacità di convincerli. Anche in questo caso avventurarsi da soli è da sconsigliare, si rischia di allungare i tempi e di non arrivare a nulla. 

Come vedete ci vuole altro che il denaro per determinare il successo di un’azienda. Riprova ne è l’elenco di ben 7 start-up che pur avendo ottenuto in totale una raccolta di i miliardo e mezzo di dollari sono sparite dalla scena:

Beepi: sito web per mettere in contatto compratori e venditori auto

Quixey: un motore di ricerca per indicizzare le app da mobile

Yik Yak: social media app

Maple: consegna di cibo a domicilio a New York

Spring: consegna di cibo a domicilio a San Francisco

Hello: sensore di tracciamento del sonno

Jawbone: dispositivi da indossare

Cosa hanno in comune: un’inarrestabile emorragia, che li ha portati a gettare al vento milioni di dollari senza riuscire a finalizzare i propri obiettivi.


Share this Post: